"SPAZI APERTI": Premessa

Gli spazi aperti sono qui identificati con quelle aree non edificate e non urbanizzate poste entro o ai margini dell’urbanizzato, indipendentemente dalla loro funzione, destinazione d’uso o effettivo utilizzo.

Tali aree, prevalentemente naturali e agricole, che pure garantiscono una pluralità di funzioni cruciali sia per la qualità della vita individuale e sociale sia per l’ambiente e il paesaggio, sono pesantemente minacciate (in Lombardia l’intensità dell’urbanizzazione è giunta negli ultimi anni a erodere oltre 14 ettari al giorno di aree agricole, per un totale di oltre 43.000 ettari tra il 1999 e il 2007).

Le forti pressioni edificatorie e infrastrutturali, spesso non adeguatamente contrastate dalle Amministrazioni locali a causa della mancanza di una valida progettualità alternativa o della supposta opportunità di finanziare le spese correnti attraverso gli oneri di urbanizzazione, mettono a rischio l’esistenza di questi spazi aperti e appesantiscono l’esposizione finanziaria degli enti locali nel tempo.

Nella realtà delle nostre città, è quindi necessario che la qualificazione degli spazi aperti sia basata su processi condivisi e fatta propria dall’intera collettività locale e venga recepita dagli strumenti di governo del territorio.

La Fondazione Cariplo ha supportato le amministrazioni locali nell'affrontare il tema del consumo di suolo e della salvaguardia degli spazi aperti attraverso due bandi dedicati. In particolare, nel periodo 2010-2011 è stato promosso il bando "Qualificare gli spazi aperti in ambito urbano e peri-urbano", a cui ha fatto seguito nel periodo 2012-2013, il bando "Salvaguardare gli spazi aperti – Interventi realizzativi".

IL BANDO "Qualificare gli spazi aperti in ambito urbano e peri-urbano"

Foto di C. Novak

Il bando, pubblicato nel biennio 2010-2011, era mirato a promuovere la salvaguardia e la qualificazione degli spazi aperti in ambito urbano e peri-urbano attraverso il sostegno a progetti finalizzati sia a diffondere conoscenza sugli spazi aperti del nostro territorio che a elaborare e diffondere idee per la loro salvaguardia e valorizzazione delle loro funzioni

Nell’ambito del bando hanno ricevuto contributi progetti mirati a svolgere le seguenti attività:

  1. la redazione di studi di fattibilità, mirati a qualificare e/o consolidare uno o più significativi spazi aperti, mantenendoli nella o restituendoli alla propria funzionalità ambientale e/o sociale e/o agricola;
  2. il censimento - nel territorio di riferimento del progetto - degli spazi aperti a rischio di futura edificazione o urbanizzazione o in stato di degrado.
I progetti finanziati sono stati 24 per una totale di contributi deliberato pari a circa 1 milione di euro. Sono stati complessivamente censiti più di 1000 spazi aperti nei territori delle province di Varese, Como, Milano, Monza e Brianza, Bergamo, Pavia e Lodi e sono stati sviluppati più di 50 studi di fattibilità.

IL BANDO "Salvaguardare gli spazi aperti in ambito urbano e peri-urbano – Interventi realizzativi"

Il bando è stato concepito per dare concreta realizzazione agli studi di fattibilità finanziati attraverso il precedente bando "Qualificare gli spazi aperti in ambito urbano e peri-urbano". Mostrare come sia possibile trasformare uno spazio abbandonato in un corridoio di collegamento tra aree naturalistiche o accrescere la fruizione di spazi aperti con funzione sociale diffusa rappresenta in questo momento il migliore investimento per diffondere conoscenza sul valore della risorsa suolo e sensibilizzare sull'importanza della sua salvaguardia. Nell'ambito dell’edizione 2012 del bando sono stati sostenuti 6 progetti per un totale di contributi deliberato pari a 750.000 €. L’edizione 2013 del bando consentirà invece di realizzare 3 progetti con un budget di 506.000 €.

La banca dati "SPAZI APERTI"

La presente banca dati è stata creata per raccordare gli elaborati progettuali prodotti nell’ambito dei progetti finanziati, con la finalità di:

  • censire ed evidenziare gli spazi aperti esistenti;
  • valorizzare e diffondere le idee progettuali, a possibile beneficio anche di altri contesti territoriali.
  • fornire una restituzione degli interventi di valorizzazione e riqualificazione effettuati

La banca dati ha inoltre lo scopo di diffondere i risultati del progetto "Effetti ambientali dei cambiamenti di uso e copertura del suolo in Lombardia e nelle province di Novara e Verbania" promosso dalla Fondazione Cariplo e condotto dal Politecnico di Milano, Dipartimento di Architettura e Pianificazione (vedi sezione Uso del suolo).